On. Valentina Aprea: Occorre fare di più per la scuola del Terzo Millennio

On. Valentina Aprea: Occorre fare di più per la scuola del Terzo Millennio

Dicembre 6, 2021 0 Di Doriana D'Elia

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49esima puntata La Voce della Scuola Live
Legge di Bilancio 2022


“Le novità in arrivo con la prossima Manovra”219 articoli per un totale di circa 30 miliardi di euro”

On. Valentina Aprea: Occorre fare di più per la scuola del Terzo Millennio.
L’On. Aprea, Deputata di Forza Italia, racconta a “La voce della scuola LIVE” la sua idea della scuola del futuro, partendo da un’analisi dell’art. 108 della Legge di Bilancio. Valorizzazione della professione docente: nella legge di bilancio è previsto un finanziamento di 260 milioni a partire dal 2022. I primi fondi saranno già elargiti attraverso degli step che dovranno concludersi entro il 2025, questi step però si diversificano perché ci sono fondi per le università e la ricerca, fondi per le scienze e le scienze applicate e alcuni fondi per il bonus docente, tra l’altro oggetto di critiche negli ultimi giorni.

Qual è la tua posizione?

“Il PNRR prevede molti investimenti per le scuole innovative, anche se a mio parere 800 milioni per le scuole innovative sono comunque pochi. Si prevede di realizzare 195 scuole innovative, che spero si trasformeranno in Campus e non resteranno caserme. È importante tenere presente che in Italia esistono circa 1100 edifici in affitto nell’edilizia scolastica e ciò è uno scandalo, quindi bisogna destinare fondi alle mense, alle palestre ma occorre anche investire per creare un’edilizia scolastica più idonea per i nostri ragazzi. Qualcosa si comincia a fare, ma è ancora troppo poco. Ciò che non mi piace per niente è che l’Art. 108 mentre introduce il principio sacrosanto della valorizzazione della professionalità dei docenti, quindi parla di aumenti salariali ma anche di premialità, di impegno nella comunità ma lo dice con una modalità da libro “Cuore”, parlando di ‘dedizione’, parlando di impegno nella comunità e fortunatamente anche parlando di formazione. Sembra un discorso legato al secolo scorso. Tutti i partiti hanno presentato delle modifiche all’Art. 108, noi di Forza Italia abbiamo chiesto di prevedere la valorizzazione dei docenti per l’accertata capacità di rinnovare metodologie didattiche, la cura nella aggiornamento professionale continuo e il documentario impegno nella comunità nell’ambito della realtà sociale del territorio, cioè qualcosa di più solido, legabile a qualcosa di concreto. Per quanto riguarda i docenti STEM io lo dico chiaramente sono a favore anzi li assumerei subito per coprire tutte quelle cattedre vuote che ci sono a nord Italia ma anche nel resto d’Italia e che potrebbero essere tranquillamente affidate ai docenti idonei STEM, i quali hanno già superato un concorso. Per quanto riguarda i docenti vincolati, abbiamo già prodotto una riduzione dai 5 ai 3 anni e sono convinta della possibilità di fruizione dell’assegnazione provvisoria per questi docenti. Forza Italia ha lavorato con il Ministro anche per superare un altro limite grosso della scuola italiana: svincolare la formazione iniziale dall’ abilitazione. I docenti si formano all’università con i 24 crediti formativi (che stanno per diventare 60) ma noi abbiamo chiesto e ottenuto che questi corsi universitari siano abilitanti. I 60 crediti più la laurea quinquennale possono far conseguire l’abilitazione, a cui seguirà il concorso, l’anno di prova e la valutazione finale per l’immissione in ruolo definitiva. È inutile costringere questi docenti a pagare cifre esorbitanti per abilitarsi all’estero quando si può collegare il percorso universitario con l’abilitazione. Vedo una certa lentezza nel passaggio dal secolo scorso al terzo millennio. Cambiano tutti i settori, cambiano gli stili di vita, stiamo affrontando la transizione digitale e quella ecologica, solo nella scuola ce la prendiamo con calma. La formazione dei docenti è importante per abituarsi alle nuove sfide a cominciare dal coding, perché esso è l’alfabeto del terzo millennio. È la quarta abilità di base: leggere, scrivere, far di conto e coding. Nel terzo millennio chi non conosce l’alfabeto informatico è un analfabeta. Sin dalla scuola primaria occorre introdurre la strumentazione tecnologica, il coding ci avvia verso una scuola nuova”.

Onorevole Aprea ha parlato dei docenti vincolati cosa ci può dire della sua posizione circa i vincoli dei docenti neo trasferiti ?

“Io ritengo che gli argomenti relativi l’assegnazione provvisoria o alla mobilità debbano essere discussi ai tavoli sindacali. Fermo restando che mentre i docenti vincolati sono stati costretti in base a un accavallamento di leggi a trovarsi fuori dalla propria zona di residenza, coloro che chiedono e ottengono il trasferimento, devono poter restare dove hanno ottenuto il trasferimento per garantire la continuità didattica. Faremo comunque del nostro meglio per aiutare i docenti che meritano e che hanno svolto un buon lavoro”.