Bucalo (FdI): “Nessuna fiducia alla riforma della giustizia!”

Bucalo (FdI): “Nessuna fiducia alla riforma della giustizia!”

Agosto 2, 2021 0 Di Doriana D'Elia

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“Questa non è una riforma, è un vero e proprio obbrobrio giuridico. Nessuna fiducia alla riforma della giustizia!”, il no secco di Fratelli d’Italia alla Riforma Cartabia, con l’intervento in Aula dell’Onorevole Carmela Ella Bucalo (FdI). «Questo provvedimento, conosciuto come Riforma Cartabia, di fatto è il risultato di un compromesso fra le varie componenti di questa maggioranza, dichiara la deputata Bucalo, una maggioranza divisa sui temi della giustizia».

Uno dei temi contestati da parte di Fratelli d’Italia è il mancato ripristino della prescrizione agganciata alla gravità dei reati e alla pericolosità del reo. “È fondamentale per evitare che un cittadino possa essere imputato a vita, spiega l’Onorevole Bucalo, inchiodato, quindi, a vita ad un processo pendente mentre la riforma introduce un istituto ibrido che mantiene la prescrizione fino al primo grado, nel secondo interviene questo istituto chiamato improcedibilità per cui il processo non può andare avanti e di fatto muore. Con questa riforma non si tutela il cittadino, non si garantisce la tutela del diritto ossia il diritto di una definizione del processo penale in tempi ragionevoli senza restare imputati a vita”. Sotto inchiesta dall’opposizione è, quindi, l’atto di improcedibilità che va contro il principio di obbligatorietà dell’azione penale, secondo il gruppo parlamentare dei Fratelli d’Italia, ciò rappresenta una ingiustificata rinuncia dello Stato ad accettare la commissione dei reati col rischio che l’impunità diventi un deterrente per reati gravi.

La deputata Bucalo dichiara: “L’istituto dell’improcedibilità anche se apparentemente non si applica ai reati di mafia ci sono però tanti altri reati gravi che destano allarme sociale e penso ai reati di disastro ambientale alle forme più gravi di attentato alla convivenza civile e al nostro futuro, a tutti i reati contro la Pubblica Amministrazione quali la corruzione, la concussione. Si rischia di mandare in fumo tutto il lavoro delle procure, l’improcedibilità va contro il principio di obbligatorietà dell’azione penale, rappresenta una ingiustificata rinuncia dello Stato ad accettare la commissione dei reati, si rischia di avere drammatici conseguenze come l’aumento esponenziale dell’impunità anche per reati molto gravi. Non è ammissibile, conclude l’Onorevole Carmela Ella Bucalo che il processo venga meno senza che sia venuto meno anche il reato. È evidente che questa riforma è un impietoso compromesso politico, non è una soluzione giuridica ragionevole che non riduce i tempi del processo bensì li taglia indiscriminatamente inoltre l’imputato si troverà in un limbo perenne ossia processato a vita, questa non è una riforma ma è un vero e proprio obbrobrio giuridico sul quale si chiede la fiducia”.