Stati Generali della Scuola: Intervista esclusiva all’Onorevole Bucalo (Fratelli di Italia)

Stati Generali della Scuola: Intervista esclusiva all’Onorevole Bucalo (Fratelli di Italia)

Maggio 31, 2021 0 Di Doriana D'Elia

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Nuclei tematici:

  • Decreto Sostegni bis
  • Stati Generali della Scuola

Gli Stati Generali della Scuola sono da sempre l’evento trainante delle successive scelte legislative dei vari gruppi parlamentari. Quello svolto da Fratelli di Italia ha registrato un sold out dal punto di vista delle prenotazioni al punto che si è espressa la volontà degli organizzatori, l’Onorevole Paola Frassinetti in qualità di Presidente del Dipartimento Istruzione di Fratelli di Italia, e l’Onorevole Ella Bucalo in qualità di Responsabile del Dipartimento Scuola di FdI, di voler replicare l’evento perché nessuno resti inascoltato. La Voce della Scuola propone, di seguito, l’intervista sottoposta all’Onorevole Ella Bucalo sulle criticità emerse in merito all’andamento politico attuale, dichiarate dai vari rappresentanti delle associazioni del terzo settore all’udienza formale degli Stati Generale della Scuola, indetti da Fratelli di Italia il 27 maggio scorso.

Onorevole Ella Bucalo, si aspettava tutta questa affluenza e perché le associazioni di categoria sono interessate ad interloquire con voi rappresentanti di FdI?

«Personalmente sono felice del successo che ha avuto questo evento, oggi il mondo della scuola vede in FdI un partito che è sempre stato coerente, con il suo costante lavoro legislativo ha cercato di dare soluzioni ai problemi che continuano a travagliare questa importante istituzione. Ogni emendamento, O.d.g., interrogazione parlamentare sono frutto di una grande passione e determinazione, non ci siamo mai arresi alle continue chiusure da parte di questo governo e di quelli precedenti. Siamo sempre più convinti a batterci per migliorare la nostra Scuola, per ridarle il suo valore centrale nell’istruzione ed educazione dei i nostri figli e sostenere tutto il personale scolastico affinché possano essere garantiti i loro diritti».

Tra le associazioni del terzo settore partecipanti agli Stati Generali della Scuola non sono mancati gli interventi delle voci studentesche, perché una fetta della popolazione italiana così giovane sente oggi la necessità di doversi costituire legalmente affinché veda riconoscersi i propri diritti?

«Le problematiche che già esistevano nella scuola sono state acutizzate in questo difficile momento di pandemia, la gestione fallimentare delle chiusure e riaperture della scuola ha aumentato ancora di più il disagio negli studenti, mentre era necessario e fondamentale dare ai bambini e ai ragazzi un senso di tranquillità e di sicurezza. Altro aspetto importante è che la comunità educante ha smesso di ascoltare i nostri ragazzi, spesso si parla di loro senza la loro presenza, tutto ciò è sbagliato. Ho ritenuto essenziale La loro partecipazione agli stati Generali della Scuola, ascoltare direttamente da loro le loro difficoltà, le paure, le ansie, le loro proposte e soprattutto quello che si aspettano dalla politica».

Quali le proposte dei genitori con figli con disabilità, quali le soluzioni?

«FdI ritiene di primaria importanza garantire la continuità didattica degli insegnanti di sostegno, indispensabile per assicurare una piena integrazione degli alunni con disabilità, eliminando qualsiasi limite all’organico dei docenti di sostegno, la cui consistenza deve necessariamente essere adeguata alla popolazione degli studenti in situazione di disabilità. La mia grande preoccupazione è che con il D.L. 182/2020 l’attribuzione delle ore di sostegno sarà formulata in rapporto all’entità delle difficoltà riscontrate dal singolo allievo ossia il così detto “debito di funzionamento “e non più in base alla certificazione clinica che prevedeva per le disabilità gravi il massimo della copertura.  A tal proposito insieme alla collega Paola Frassinetti abbiamo presentato una interrogazione al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, con l’impegno di “Garantire le attività di sostegno mediante l’assegnazione di insegnanti specializzati”».

L’azione da lei intrapresa sulle dinamiche dell’inclusione prevede anche una proposta di legge di internalizzazione e stabilizzazione degli assistenti all’Autonomia e Comunicazione nell’organico del Miur, presentata in Conferenza Stampa presso la Camera dei Deputati il 6 maggio scorso. Ce ne parli.

«Ritengo che la comunità educante, quale è la scuola, deve essere un team compatto e regolato da un unico datore di lavoro, lo Stato, al fine di garantire lo svolgimento ottimale entro termini prestabiliti e chiari affinché l’avvio dell’anno scolastico non abbia deroghe soprattutto per le componenti più fragili del comparto scuola: gli alunni con disabilità. Contestualmente a garantire l’insegnante specializzato e formato con un rapporto 1:1, senza sconti alcuni in caso di disabilità grave, ritengo fondamentale garantire anche la presenza costante degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione a completamento dell’effettivo processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Ecco perché Fratelli di Italia ha presentato una proposta di legge a prima firma mia, col supporto del Presidente Nazionale di Federazione Rete Sostegno e Tutela (FIRST) dei diritti delle persone con disabilità, l’avv. Maurizio Benincasa, che intende introdurre nell’organico del personale scolastico la figura dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione, con l’attribuzione esclusiva in capo al Ministero dell’Istruzione di tutte le competenze relative a tale figura».

 

Tra le discussioni di maggior tendenza agli Stati Generali della Scuola quelle inerenti l’art.58 del Decreto Sostegni bis. Perché tante criticità rilevate dai docenti, personale ATA, dai DSGA ff, dalle associazioni dei genitori e sindacati di base in quel solo articolo?

«Sono state introdotte delle misure peggiorative che non risolvono i problemi legati ai vincoli anzi ne creano purtroppo nuovi. Si continua a bloccare la possibilità a tanti docenti e personale ATA di ricongiungersi alle famiglie non solo da regione a regione, pure nella stessa provincia. Non aver permesso una mobilità straordinaria, negata ancora una volta l’assegnazione provvisoria ai docenti immessi in ruolo nel 2020/2021, in un periodo critico come questo che stiamo vivendo da oltre un anno e senza una reale certezza che termini nel prossimo futuro, con le difficoltà di spostamento riscontrate tra le regioni, significa solo non voler tutelare le famiglie, non comprendere che viviamo in uno Stato con un tasso di denatalità altissimo e questi provvedimenti non permettono a tantissimi di poter svolgere le proprie funzioni genitoriali».

Quali le azioni che lei, Onorevole Ella Bucalo, in rappresentanza dei FdI garantirà alle associazioni partecipanti agli Stati Generali della Scuola del 27 maggio scorso?

«Come ho già detto sostenere tutto il personale scolastico, nel dettaglio:

  • Riuscire a risolvere il problema dei tantissimi docenti immobilizzati, non si può continuare a dimenticare migliaia di famiglie spezzate.
  • Ottenere la possibilità per i docenti immessi in ruolo 2020/21 di poter presentare assegnazione provvisoria
  • Iniziare a parlare seriamente di eliminazione delle classi pollaio, quindi, rivedere gli organici.
  • Un piano serio di stabilizzazione e soprattutto tutela per i docenti con servizio nelle scuole paritarie e percorsi IeFP ancora una volta esclusi con una scelta iniqua che non rispetta la L. n. 26 del 2000.

Situazioni che non possono restare irrisolte!».