Prof. Stefano Della Posta (Docenti di ruolo ingabbiati di ogni ordine e grado per i percorsi abilitanti): “SOS reclutamento: ultima chiamata utile”

Prof. Stefano Della Posta (Docenti di ruolo ingabbiati di ogni ordine e grado per i percorsi abilitanti): “SOS reclutamento: ultima chiamata utile”

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“Il reclutamento scolastico è al centro di un dibattito politico tutt’altro che semplice. Una questione complessa che diventa complicata e irrisolvibile quando alcuni schieramenti politici continuano a portare avanti aride battaglie ideologiche, a danno del personale scolastico e, a cascata, dell’utenza tutta. L’obiettivo di tali battaglie è quello di ribadire la loro “coerenza d’azione”, arroccandosi ostinatamente su scelte che, finora, si sono dimostrate inconcludenti e fallimentari. A contraltare, ci sono poi altre forze politiche “responsabili”, che hanno voluto comprendere i problemi, e stanno tentando una soluzione condivisa.  Il governo Draghi, e tutte le forze politiche che lo appoggiano, hanno il DOVERE di farsi carico e risolvere tempestivamente la questione “reclutamento”.              È il momento di passare dalle parole ai fatti!

Inoltre, le millantate soluzioni raffazzonate e messe insieme in modo posticcio attraverso un “quiz a crocette” o una “prova scritta”di certo non certificano tutte le competenze che un docente deve possedere per essere veramente parte della nostra società attuale e riuscire a fronteggiare le sfide presenti e future.
Visti i dati relativi al numero delle supplenze, che a settembre 2021 potrebbe raggiungere quota 220.000, appare chiaro che la scuola non può restare ferma ad aspettare, servono provvedimenti urgenti, il concorso ordinario, se tutto andrà bene, non sarà terminato prima del settembre 2022.
Il fumo negli occhi, gettato attraverso slogan o proclami, non prova l’attenzione verso l’importante istituzione che è la Scuola.

Chi ama e tiene veramente alla Scuola deve dare risposte certe e tempestive, con provvedimenti mirati, pragmatici e risolutivi. Ci sono troppe categorie di docenti che, da anni, attendono una risposta esaustiva: i docenti precari aspettano la stabilizzazione, ci sono basi giuridiche fondamentali in tal senso, i docenti di ruolo di
ogni ordine e grado, noti come “ingabbiati”, attendono i percorsi abilitanti, su piattaforma online, selettivi in itinere e in uscita, per poter accedere alla mobilità professionale.
Quest’ultima categoria, ormai da un ventennio, chiede il rispetto del D.lgs 297/94 (Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado) e la garanzia che, anche ai docenti di ruolo, venga fornita la possibilità di accedere ad una progressione/modifica di carriera, alla pari degli altri dipendenti della PA.
Chiediamo a tutte le forze politiche “responsabili” di convergere e sostenere la proposta elaborata dal Sen. Mario Pittoni (Lega), che, attraverso il ddl 1920, ha provato a dare risposte concrete ad almeno una quindicina di categorie di docenti.

Il Senatore Pittoni, nel suo ddl, propone soluzioni pratiche, attuabili, concrete con una modalità di reclutamento che mette insieme la formazione, la stabilizzazione dei docenti precari e la continuità didattica senza danneggiare nessuna categoria, con una attenzione verso la scuola che la risolleverebbe dalla buia e stagnante situazione in cui versa, donandole nuovo vigore e vitalità.
I docenti di ruolo, chiedono la legittima possibilità di essere formati e poi valutati, molti per facilitare il percorso, scelgono l’abilitazione estera, favorendo il business delle società che effettuano intermediazioni costose. Noi vogliamo accedere alla formazione e alla verifica delle competenze direttamente nel nostro paese. La scuola è il grande motore dello sviluppo di un Paese, non può rimanere impantanata in ideologie sterili e prese di posizione alienanti e alienate. Ribadiamo che, in questo momento storico così complesso, è necessario mettere da parte i propri interessi elettorali e considerare i numeri.