Scuola, Fioramonti (FacciamoECO): Italia paese leader nell’istituire l’educazione civica ambientale

Scuola, Fioramonti (FacciamoECO): Italia paese leader nell’istituire l’educazione civica ambientale

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“L’Italia primo paese nell’aver istituito l’insegnamento alla sostenibilità ambientale. La scienza dimostra che se solo il 16% delle scuole superiori dei paesi più industrializzati fornisse un’educazione alla sostenibilità, si ridurrebbero le emissioni di anidride carbonica di almeno 19 miliardi di tonnellate entro il 2050. Se abbinata poi all’istruzione ed emancipazione delle giovani donne, che spesso guidano i comportamenti familiari, soprattutto nei paesi meno industrializzati, la riduzione salirebbe ad 85 miliardi di tonnellate”. Così dichiara l’On. Fioramonti (FACCIAMOECO), già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

“L’educazione alla sostenibilità – prosegue il rappresentante di FacciamoECO -, se resa sistematica nel mondo, avrebbe un effetto più significativo sulla riduzione delle emissioni di tutti gli investimenti in eolico a terra o solare concentrato messi insieme”.

“Nel 2019, l’Italia è stato il primo paese al mondo a rendere obbligatorio in tutte le scuole l’insegnamento alla sostenibilità come nuovo approccio all’educazione civica. Questo perché da Ministro ero fermamente convinto che l’istruzione pubblica aiuta gli studenti e le studentesse a sviluppare una comprensione ed un senso di partecipazione ed azione rispetto alle soluzioni possibili per la tutela dell’ambiente e del clima, con un impatto a cascata sui comportamenti delle famiglie e della società, generando effetti positivi a livello sistemico”.

“L’80% dei genitori, degli insegnanti e quasi la totalità degli studenti è favorevole all’insegnamento obbligatorio dell’educazione alla sostenibilità. Eppure, solo il 4% degli studenti in Europa crede di possedere una conoscenza soddisfacente dei cambiamenti climatici e della crisi ambientale. Per tale ragione con i colleghi di Facciamo ECO, abbiamo chiesto al Governo di inserire il Servizio Civile Ambientale nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ma serve ancora di più, perché la sfida è enorme: la più importante della nostra generazione”- così conclude l’ex Ministro, esponente di FacciamoECO.