Docenti pendolari: Vaccino no!

Docenti pendolari: Vaccino no!

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Tutta colpa della residenza …si  proprio così! Lavorare in una città diversa dalla tua, non ti fa arrogare il diritto al vaccino,ma, nonostante tutto, continui ad andare a lavorare tutti i giorni,con treni metro e bus gremiti di gente,in cui ogni tipo di distanziamento è puramente causale,oltrepassando tutti i confini. Tra il paradosso e l’inverosimile bisogna andare a lavorare per garantire il diritto allo studio e i miei di  diritti ….chi li garantisce? Oggi mi sento discriminata,abbandonata e figlia di nessuno. Le  mie colleghe, nelle altre regioni, in questi giorni si sono vaccinate tutte, anche la mia amica che è a casa in DAD,eppure appartengo alla loro stessa categoria, con una piccola  differenza,che la sottoscritta è in presenza dal 14 settembre con 20 bambini in classi e soprattutto con  tutte le difficoltà del momento, quindi  ditemi un po’ voi. Morale della favola? Vaccino? No Lei non può!

Le pendolari Napoli – Roma